Differenziare l'organico

15 marzo 2011 17:26Aggiunta da ErrediWeb

 

immagineLa frazione organica, anche chiamata semplicemente "umido", è la prima componente dei rifiuti domestici (~25-30%) ed è costituita dagli scarti alimentari e vegetali in genere.
In discarica, attraverso i naturali processi di decomposizione chimica, genera il cosiddetto biogas (metano), che talvolta è utilizzato come fonte energetica, e il percolato, cioè il liquame che si raccoglie sul fondo della discarica, altamente contaminante per il terreno e le falde acquifere. Tali processi chimici hanno una durata di oltre 30 anni. Per questo motivo le discariche sono realizzate con un fondo creato con fogli di Pvc termosaldato che incanala il percolato verso il fondo, dove viene raccolto e portato ad impianti di depurazione. Inoltre, data la lunga durata dell’attività di decomposizione, la discarica deve essere sorvegliata fino a 20 anni dopo la chiusura.
Gli impianti di compostaggio, invece, hanno la peculiarità di poter "pretrattare" il rifiuto prima di disporlo in discarica, recuperando così il metano, evitando la formazione di percolato e ricavando il cosiddetto “compost”, fertilizzante usato (prevalentemente) nell’agricoltura.
Risulta pertanto chiaro da quanto suddetto che differenziare la frazione organica significa ridurre l’impatto che tali rifiuti hanno sull’ambiente.

L'organico in molti comuni è gestito in casa dai cittadini, che lo riciclano in proprio attraverso il compostaggio domestico. In giardino con un contenitore apposito detto composter, anche autocostruito, si raccoglie la frazione organica di cucina e dell'orto/giardino che mediante un processo aerobico di decomposizione si trasforma in concime adatto ad essere riutilizzato direttamente nell'orto. Molti comuni riconoscono al cittadino che utilizza la pratica del compostaggio domestico uno sconto sulla tassa/tariffa dei rifiuti per la gestione in proprio di questa frazione.

question COSA DIFFERENZIARE
Avanzi di cibo in genere crudi e cotti, purchè non caldi né liquidi; riso, pasta, gusci di uova; frutta nocciole e verdure; bucce e altri scarti vegetali; carne e ossa; pesce e lische; pane e dolciumi; salumi e affettati; fondi di caffè, tovagliolini di carta sporchi, unti o sporchi di cibo; fiori recisi e materiale vegetale se in piccole quantità.


Condividi: facebook twitter linkedin myspace technorati yahoo google reddit wikio okno del.icio.us Digg Segnalo

InviaInvia
 StampaStampa PDFPDFLetture 4520, stampe 1141 ©